La nostra storia

Un lamento da un letto dell’ospedale Niguarda di Milano attira l’attenzione
di un giovane medico che attraversa il reparto di Medicina Interna.

È l’8 dicembre 1967 e il dottor Erminio Longhini, allora ricercatore universitario e facente funzioni di primario, si avvicina a un’anziana signora che,
con un gemito insistente, chiede un bicchiere d’acqua.

Longhini resta sorpreso che quella semplice richiesta venga ignorata.
Nella stanza c’è un’inserviente che, richiamata da Longhini mentre pulisce, risponde bruscamente: “Dottore, se ogni volta che un malato chiede un bicchiere d’acqua io interrompessi il lavoro, il pavimento resterebbe sporco. Non è compito mio!.

“Forse è vero che non tocca a lei, ma allora a chi tocca?” si chiede il giovane medico.
La domanda lo accompagna negli anni che seguono e trova una risposta nel 1975 quando a Milano viene costituita la prima Associazione Volontari Ospedalieri, in sigla AVO.

AVO a Modena

Grazie ad un gruppo promotore di persone, che già operavano all’interno dell’Ex Ospedale Estense di Modena, il 1 aprile 1986 viene sottoscritto l’atto costitutivo che formalizza la nascita della Associazione Volontari Ospedalieri di Modena.
Il primo corso di formazione viene svolto in autunno, con la presenza di oltre 100 iscritti,
che iniziano a prestare servizio presso alcuni reparti dell’Ospedale.

Il Consiglio Direttivo

La Segreteria

Il Collegio dei Probiviri

Federavo e AVO Regionale

Nel 1980 viene costituita Federavo, una rete associativa con funzioni di coordinamento, indirizzo, formazione, assistenza e vigilanza sulle attività delle AVO federate.

Nel 2004 viene costituita AVO Emilia Romagna con lo scopo di favorire la comunicazione e la circolazione di conoscenze, competenze e di esperienze fra le AVO territoriali, al fine di renderle patrimonio comune; promuovere sul territorio l’azione diretta delle AVO territoriali svolgendo funzioni di rappresentanza dei propri associati a livello regionale
e fungere da collegamento con Federavo.